Il mare nel cuore

Il mare nel cuore

  • La mia Mission
    • Omaggio a Tonicopi
  • Argomenti
    • Lo sapevate che…
    • News dal mare
      • News dalla Marina Militare
      • News varie dal mare
      • La Marina Militare è su Amazon
    • Libri consigliati
      • Storia del San Marco
    • Poesie dal mare
    • Hanno detto …
    • Foto di mare
      • Foto e documenti storici M.M.
      • Le Isole Italiane
      • Mare aperto
      • Paesaggi da sogno
      • Venezia e dintorni
      • Marina Militare in foto
      • I Fari
    • Video di mare
      • Ammiraglio Paolo Treu – Video
      • Attualità e Curiosità
      • La scelta di Catia – Il film in versione integrale
      • Paesaggi e Luoghi
      • Speciale Linea Blu-La Grande Guerra sul mare
      • Video Marina Militare
        • Video Tour Mondiale Vespucci
      • Video Musicali
      • Video Soldini
    • Link Utili
    • Siti consigliati
  • Libro di Bordo
  • Contatti
  • Privacy e Cookie
    • Informativa sulla Privacy
    • Informativa sui cookie

Il dramma della flotta della Regia Marina a seguito dell’8 settembre

25 Marzo 2025

Articolo di storia dal sito Ocean4Future Prima parte

Con l’arrivo a Malta delle Forze Navali da Battaglia del Tirreno e della 5a Divisione di Taranto, si concluse con la più grande amarezza l’atto che gli alleati avevano sempre preteso e che i Capi della Regia Marina avevano tentato di evitare con tutti i mezzi: la consegna delle navi all’ex nemico. Un dramma che lo storico britannico capitano di vascello RN Stephen Roskill ha descritto nelle sue tragiche dimensioni, nel volume III del suo monumentale The War at Sea, con le seguenti parole [34]: “In tutti gli annali della storia militare possono esservi pochi drammatici eventi come la resa di una Marina da guerra nemica. Per i vincitori essa è il culmine dell’intero ciclo operativo in applicazione del potere marittimo, il raggiungimento di tutti gli scopi. Per i vinti essa significava, per la sua completezza, l’abbandono di tutte le loro ambizioni.

Per la nazione britannica e specialmente per la Royal Navy il significato del dramma del 10 settembre 1943 fu accresciuto dal fatto che la flotta italiana incontrò le nostre forze nelle stesse acque, in cui, in tante guerre, e particolarmente dal 1940 al 1943, aveva lottato così strenuamente per il loro controllo. Sull’importanza della consegna della flotta italiana agli alleati anche lo storico statunitense ammiraglio Morison fu molto esplicito, scrivendo in Sicily, Salerno, Anzio [35]: “La Marina italiana fu, infatti, la sola branca delle forze armate che eseguì le condizioni di Armistizio. Badoglio, fu impotente a fare di più e l’Esercito e l’Aviazione italiana scomparvero semplicemente.“

Stabilito, senza più ombra di dubbio, che i ministri delle Forze Armate erano al corrente sulle trattative dell’armistizio in corso con gli alleati e che la loro opposizione era soprattutto di ordine morale, ossia basata sull’interpretazione da dare all’accettazione delle dure clausole imposte dagli anglo-americani, che indubbiamente penalizzavano ed umiliavano la Regia Marina più di ogni altra forza armata, occorre ribadire che anche negli ambienti navali si determinò una grave perdita di tempo per reagire alla nuova situazione che si era venuta a creare. Ciò anche perché il Governo e i Capi militari erano impegnati in un’azione collettiva, tendente a ottenere dagli alleati appoggio militare e condizioni di pace più vantaggiose rispetto a quelle che venivano offerte, e che avevano accettato richieste che poi portarono ad una condizione di sfiducia da parte degli angloamericani, che non fecero altre concessioni all’Italia oltre quelle discusse durante le trattative dell’armistizio [36].

Quando la sera del 5 settembre l’Ammiraglio de Courten ricevette dal Generale Ambrosio il promemoria Dick, che stabiliva le modalità e le rotte da far seguire alle navi italiane per raggiungere i porti alleati, il Ministro della Marina, non rendendosi pienamente conto che le disposizioni di Eisenhower erano di carattere tassativo, chiese al Comando Supremo a fare nuove proposte al Comandante in Capo Alleato; prima fra tutte quella di mandare le navi principali della flotta del Tirreno alla Maddalena, o in alternativa, almeno riguardo al naviglio leggero, nei porti dell’Italia meridionale. Nello stesso tempo, adeguandosi a istruzioni che venivano direttamente da Vittorio Emanuele III, con vari espedienti si cercava di non far comprendere ai tedeschi il cambio di rotta. In questo gioco disperato, ma anche ambiguo, SUPERAEREO dispose che la maggior parte degli aerei efficienti, che secondo il promemoria Cannon dovevano raggiungere gli aeroporti degli Alleati dell’Africa Settentrionale francese passando nel Tirreno molto al largo delle coste dell’Italia meridionale e della Sicilia, si portassero invece nelle basi della Sardegna.
Il Comandante in Capo delle Forze Armate alleate, chiedendo al Governo italiano il pieno rispetto dei patti firmati da Castellano a nome del maresciallo Badoglio, rifiutò le richieste avanzate dal Comando Supremo con il promemoria fatto pervenire al generale Castellano il 7 settembre, perché avrebbero fatto della Sardegna un territorio libero, al di fuori del controllo degli anglo-americani, con tutte le conseguenze di smobilitazione della flotta italiana, fissata dall’armistizio lungo fatto arrivare ad Ambrosio la sera del 5 settembre. Tale dura imposizione, arrivando il mattino dell’8 dopo molte speranze, generò a Roma un’ondata di panico e di recriminazioni che si ripercossero in periferia. Nel pomeriggio, dopo che le radio di Algeri e di Londra avevano dato notizia del concluso armistizio, nell’ambito della Marina si ebbero anche dure reazioni, in particolare quella dell’ammiraglio Bergamini che minacciò di affondare le sue navi per non consegnarle agli inglesi, e che fu convinto, a stento, dall’ammiraglio Sansonetti e poi dal Ministro della Marina, a rispettare le clausole dell’armistizio, per non rendere le condizioni di pace più dure nei confronti dell’Italia. Purtroppo, nella confusa situazione che seguì, deleterio risultò il ritardo con cui le Forze Navali da Battaglia ricevettero l’ordine di prendere il mare, autorizzato dal generale Ambrosio dopo che, nella serata, ebbe discusso con i tre Ministri Militari sulle clausole dell’armistizio, che i generali Sorice e Sandalli e l’ammiraglio de Courten vedevano per la prima volta.

Purtroppo, a contribuire al ritardo nella partenza della Flotta dalla Spezia e Genova influì l’iniziale rifiuto opposto dall’ammiraglio Bergamini a portare le sue navi nella zona di Bona, per consegnarle agli anglo-americani. Ciò determinò l’inopportuno cambiamento di destinazione della Squadra Navale da Battaglia alla Maddalena, anche perché a Roma permase fino all’ultimo l’incrollabile speranza di ottenere dagli alleati almeno il permesso di fare approdare la flotta in un porto nazionale, ritenuto abbastanza sicuro. Ma l’inaspettato colpo di mano tedesco in quella base della Sardegna, effettuato con forze quasi insignificanti, ma motivate, determinò gravi conseguenze, perché le navi, ricevuto l’ordine di invertire la rotta, furono sorprese a manovrare in pieno giorno a ponente dello Stretto di Bonifacio dagli aerei, tedeschi, i cui attacchi con bombe radiocomandate determinarono l’affondamento della corazzata Roma e del cacciatorpediniere Vivaldi e il danneggiamento della corazzata Italia. Poiché gli Alleati pretesero, senza ripensamenti, la smobilitazione di gran parte della flotta, non vi è quindi da meravigliarci se poi il Ministro della Marina, rendendosi conto delle proprie responsabilità, abbia tentato di dissociarsi dagli errori del Governo, e soprattutto del Comando Supremo (che gestì nel modo più desolante tutta la questione di carattere militare); salvo poi ad assumere un atteggiamento di piena protesta quando lo stesso de Courten fu messo di fronte al fatto compiuto.

Negli episodi dell’8 settembre 1943 il pavido Governo italiano, mostrando due facce, cercò da una parte di guadagnarsi, senza riuscirvi, la stima degli Alleati, e dall’altra parte, ingannando i tedeschi, nascose a Berlino le proprie intenzioni di abbandono unilaterale dell’Alleanza, schierandosi per di più con gli anglo-americani, meritandosi l’infamante accusa di “tradimento”. Il gioco di tutta quest’ambigua manovra, non era soltanto quello di liberarsi dei tedeschi, che nei momenti di difficoltà militare erano stati chiamati a difendere il suolo italiano, ma soprattutto quello di cercare di mantenere i privilegi della Monarchia, che nella nuova Italia, con il beneplacito degli Alleati, avrebbe dovuto restare saldamente al potere.

Fine I parte – continua
Francesco Mattesini

Estratto (testo, disegni ed immagini) da “8 settembre, il dramma della Flotta italiana“, Francesco Mattesini, 2015. Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura del saggio dello stesso autore: “La Marina e l’8 Settembre”, edito in due tomi dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma, gennaio 2003.

Note (numerazione dall’originale)

[34] S.W. Roskill, The War at Sea, Volume III, Parte I, The offensive, H.M.S.O., 1960, p. 168 sg.

[35] La Marina italiana fu, infatti, la sola branca delle forze armate che eseguì le condizioni di Armistizio. Badoglio, fu impotente a fare di più e l’Esercito e l’Aviazione italiana scomparvero semplicemente.

[35] S.E. Morison, Sicily, Salerno, Anzio, Vol IX, cit., p. 242.

[36] In riferimento a quanto il ministro britannico Maurice Harold Macmillan ha scritto in una sua relazione sulla missione in Italia dal 14 al 17 settembre 1943, che gli Alleati non avevano quasi alcuna fiducia nel Sovrano e nei principali Capi Militari italiani rifugiatisi in Puglia, tranne forse Badoglio e de Courten. Il primo era considerato da Macmillan “probo, di larghe vedute, arguto”, oltre che “astuto” e “fedele servitore del Re e del suo Paese”, militare che possedeva “grande percezione politica”, il quale riteneva di avere “l’appoggio del popolo”, che intendeva utilizzare dalla sua parte “in una iniziativa militare senza colorazione politica”. De Courten, passava per “una buona forchetta”, ma appariva anche come “una persona amabile e assennata” che fino a quel momento aveva “svolto chiaramente, con lealtà i suoi doveri nel quadro delle condizioni create dall’armistizio”. Invece, Vittorio Emanuele III era considerato “inefficiente e inetto”, che appariva non “in grado di prendere una iniziativa politica”, a meno che non fosse stato “sottoposto a pressioni fortissime”, del tipo degli avvenimenti della marcia su Roma, del 25 luglio e dell’8 settembre 1943, iniziativa, quest’ultima, specificò Macmillan, da indurlo poi a “fuggire dalla Capitale”. Ambrosio, pur avendo “mente lucida” non sembrava uomo di “intelligenza straordinaria”. Infine Roatta, era considerato un uomo intelligente e un conoscitore di lingue, ma nel contempo “un codardo nato”, del quale non vi era da giurare “sulla sua fedeltà ad una qualsiasi causa”. Complessivamente, concluse, Macmillan, si trattava di “persone molto anziane e senza slancio immaginativo”, quasi tutte di “mediocre qualità”, il cui odio sincero per i tedeschi “era pari alla paura” che ne avevano. Crf., M.H. Macmillan, Diari di guerra 1943-1945, Bologna, il Mulino, 1987, p. 322 sg. Vedi anche Francesco Mattesini, La Marina del Regno del Sud, Parte Prima, in Bollettino d’Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare, settembre 1994, p. 49.

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

PARTE I PARTE II

FONTE: Ocean4Future

Un consiglio di lettura

Visualizzazioni: 95

Condividi con i tuoi amici

Condividi l’articolo su WhatsApp

Ultimi articoli

  • 1 Maggio 2013

    Gargano, 5 balene al largo del porto turistico: la sorpresa dei pescatori

  • 1 Maggio 2013

    Il mare della Sardegna è il più bello d’Italia, 20 foto per capire perché

  • 1 Maggio 2013

    Sul Po la diga mobile che blocca la plastica

←Pagina precedente
1 … 504 505 506 … 511
Pagina successiva→

Tags

A bordo del Dandolo il sommergibile utilizzato durante la Guerra Fredda contro le minacce nucleari A bordo di Nave Raimondo Montecuccoli il nuovo volto operativo della Marina Militare (Video) Addestramento costante per il personale della Squadra Navale Alla scoperta del sommergibile Andrea Provana Amm. Paolo Treu Ammiraglio Paolo Treu Analisi Difesa Aneddoti Attualità e curiosità Brigata Marina San Marco: una storia di Valore "Per Mare Per Terram" Citazioni Concorsi Essere commissario in Marina Frasi celebri Gli highlights della prima campagna in Indopacifico del Carrier Strike Group italiano I fari Il mondo dei fari Il motore diesel navale: la sua apparizione e le necessità della propulsione navale La scelta di Giorgia sommergibilista La spiaggia più pericolosa del mondo La storia nel nome delle navi della Marina La voce del marinaio Libri consigliati Link utili Lo sapevate che Medicina di Combattimento News dalla Marina Militare News dal mare news varie dal mare Ocean4future Oltre Gli Orizzonti Paesaggi e luoghi Poesie del mare Progetto didattico: “Tu sei un intero oceano in una goccia. Rompi le pareti della tua prigione” Storia del San Marco TOUR MEDITERRANEO VESPUCCI Tour Mondiale di Nave Amerigo Vespucci: inaugurato il Villaggio Italia di Singapore Tour Mondiale Vespucci Una vita straordinaria inizia con una scelta: Scuola Sottufficiali della Marina Militare Vangelis – Song Of The Seas Video di mare Video Marina Militare Video musicali Video Soldini “Amerigo Vespucci”


« 124 Allievi Marescialli ricevono il grado di capo di 3^ classe dal comandante della scuola sottufficiali di Taranto
Il dramma della flotta della Regia Marina a seguito dell’8 settembre – parte II»

Non arrenderti mai amico mio, impara a cercare sempre il sole, anche quando sembra che venga la  tempesta … e lotta!

Mi trovate anche nei Social

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • X
  • Pinterest

Disclaimer

Si dichiara, ai sensi della legge del 7 Marzo 2001 n. 62 che questo sito non rientra nella categoria di “Informazione periodica” in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari. Le immagini dei collaboratori detentori del Copyright © sono riproducibili solo dietro specifica autorizzazione. Il contenuto del sito, comprensivo di testi e immagini, eccetto dove espressamente specificato, è protetto da Copyright © e non può essere riprodotto e diffuso tramite nessun mezzo elettronico o cartaceo senza esplicita autorizzazione scritta da parte dello staff di ”Il Mare nel cuore”

Copyright © All Right Reserved

Mappa del Sito

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Notifiche