Articolo di approfondimento dal sito Ares Osservatorio Difesa

Nel corso del corrente mese di dicembre il Ministero della Difesa ha trasmesso alle Commissioni competenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 20/2025, denominato “Prosecuzione del Site Activation dell’unità navale LHD Trieste per l’adeguamento agli standard JSF per la conduzione di operazioni imbarcate con velivoli F-35B” (A.G. 354).
24 Dicembre 2025
Nel corso del corrente mese di dicembre il Ministero della Difesa ha trasmesso alle Commissioni competenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 20/2025, denominato “Prosecuzione del Site Activation dell’unità navale LHD Trieste per l’adeguamento agli standard JSF per la conduzione di operazioni imbarcate con velivoli F-35B” (A.G. 354).

Finalità del programma
Il programma in esame rappresenta la prosecuzione di un programma già avviato con il decreto SMD 02/2024 ed è complessivamente finalizzato all’adeguamento di Nave Trieste, unità anfibia multiruolo LHD (Landing Helicopter Dock) per operare con il sistema F-35B, aeromobile di 5° generazione.
La nave è stata già progettata con caratteristiche strutturali, dimensionali e predisposizioni per rendere il processo di adeguamento JSF agevole e rapido, sfruttando l’esperienza maturata con la portaerei Cavour.
L’attività di adeguamento agli standard F-35B è fondamentale per assicurare la capacità di operare in sicurezza e con continuità da/per Nave Trieste, consentendo l’impiego operativo dell’aereo F-35B a bordo, rendendola unità alternativa in caso di indisponibilità di Nave Cavour, garantendo l’assolvimento dei compiti associati alla 1a Missione (Difesa dello Stato, controllo delle aree marittime di competenza, supporto alla Difesa Aerea nazionale in ruolo Combined Air Sea Procedures – CASP e BMD sea based) ed alla 2a Missione (Difesa degli spazi euro-atlantici, supporto alle attività regionali di NATO e UE, comprese le missioni) assegnate alle Forze Armate.
Durata e costi del programma
La 2° fase del programma, oggetto del presente decreto, è concepita secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 9 anni, con avvio già nel 2025 e conclusione stimata entro il 2033.
L’onere finanziario complessivo previsto del programma è stimato in circa 172 milioni di euro.
La 1° fase, del valore di 50 milioni, è stata già autorizzata con il citato decreto SMD 02/2024, ricomprende attività di carattere tecnico-strutturale necessarie all’adeguamento tecnico di Nave Trieste agli standard F35B ed alle attività di sopralluogo di carattere tecnico programmatico (Design Review – DR, Site Activation Task Force – SATF, Sustainment Readiness Review – SRR, ecc.) per la verifica delle varie progettualità di modifica.
La 2° fase, oggetto del presente decreto, ha un valore previsionale pari a 122 milioni. Questa spesa è finalizzata a completare l’adeguamento dell’unità navale, prevedendo l’acquisizione/installazione dei sistemi di ausilio all’appontaggio dei velivoli, nonché le attività di certificazione ed acquisizione di un’opportuna dotazione di parti di rispetto ed il relativo sostegno logistico.
L’impegno è finanziato a valere sugli stanziamenti derivanti dai capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.
Caratteristiche di Nave Trieste
Nave Trieste ha dimensioni imponenti, con lunghezza fuori tutto di circa 245 metri e ponte di volo lungo circa 230 metri, con larghezza di 36 metri allo scafo e 47 metri al ponte di volo, pescaggio di 7,2 metri, con dislocamento di circa 38.000 tonnellate a pieno carico.
L’apparato motore in configurazione CODOGOL ( Combined Diesel Or Gas Or eLectric) è costituito da due turbine a gas Rolls Royce MT30 da 76.000 kW (102.000 CV), da due motori diesel MAN 20V32/44CR da 24.000 kW (32.000 CV) da due propulsori elettrici da 2.250 kW (3.020 CV) con eliche a pale orientabili; la produzione di energia è garantita da 4 motori diesel generatori MAN 9L32/44CR, 20.960 kW (28.110 CV).
Nave Trieste può raggiungere una velocità superiore ai 25 nodi con autonomia prevista di 7.000 miglia marine a 16 nodi e persistenza in mare di 30 giorni. L’equipaggio è formato da 460 uomini compreso il personale per le operazioni di volo e da 604 uomini del comando complesso e della forza da sbarco per un totale di 1.064 posti letto. La nave è dotata di una completa capacità ospedaliera di tipo Role 2E con sale operatorie, laboratori di radiologia ed analisi, una clinica odontoiatrica e 28 posti letto che possono essere aumentati mediante moduli container appositamente predisposti.
Armamento, capacità anfibia e dotazioni elettroniche
L’armamento è costituito da 3 cannoni Super Rapido da 76/62 mm, 3 impianti RCWS con mitragliere KBA da 25/137 mm, 2 lanciarazzi ODLS-20 integrati in un sistema contromisure, lanciatori verticali VLS Sylver A50 per missili Aster 15/30, un sistema LRAD, oltre un sistema di difesa antisiluro Black Snake ed un sistema EW integrato di ELT Group con capacità RESM/RECM/CESM ed ELINT/COMINT.
L’unità dispone di 1.200 metri lineari per ricovero dei veicoli ed ha una capacità anfibia costituita da quattro Landing Craft Mechanized LCM che possono trasportare dal bacino interno alla nave sino alla battigia mezzi terrestri del peso sino a 65 tonnellate. Completano le dotazioni nautiche 2 Fast Assault Craft Baglietto Navy FFC15, nonché quattro RHIB da 7,1 e 9,3 metri.
Cospicua è la capacità aeromobile esprimibile, con l’hangar capace di contenere sino a 14 velivoli in diverse combinazioni, con otto spot di decollo per elicotteri sul ponte di volo.
Il Combat Management System (CMS) SADOC 4 ha a disposizione i dati del Kronos Dual Band Radar (DBR) che opera in banda X e C e del radar a lunga sorveglianza che opera in banda L (Kronos Power Shield), nonché del sistema IFF.
Per le operazioni di volo è prevista l’installazione di un Joint Precision Approach and Landing System (JPALS), un sistema già in servizio con Nave Cavour basato sul segnale GPS relativo alle navi che fornisce alle portaerei ed alle navi d’assalto anfibie capacità di avvicinamento ed atterraggio di precisione, sorveglianza ed allineamento inerziale via etere in tutti gli ambienti meteorologici e di missione.
Fonte Atto del Governo 354 (A.G. 354)
Foto credit @ARES Osservatorio Difesa

