La positiva esperienza conferma Venezia come polo culturale della Marina Militare

18 luglio 2025 Paolo Gregoretti
Attualità
Dal 7 all’11 luglio 2025 si sono svolte a Venezia le Summer School internazionali organizzate congiuntamente dall’Università Ca’ Foscari e dall’Istituto di Studi Militari Marittimi (ISMM), articolate in due distinti percorsi formativi: “Geopolitics and Geostrategy” e “AI, Cyberthreats and Cyberspies“. Le attività si sono tenute presso le aule dell’Ateneo veneziano e negli spazi dell’Arsenale, sede dell’ISMM, sottolineando la profonda sinergia tra le due Istituzioni che operano nel campo della formazione avanzata.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle proposte della Ca’ Foscari – School in International Education, struttura dedicata all’organizzazione di corsi intensivi rivolti a studenti italiani e internazionali interessati ad approfondire tematiche di rilevanza globale. La collaborazione con l’ISMM, attiva dal 2014 e strutturata attraverso un accordo quadro, ha consentito anche quest’anno di proporre contenuti di alto valore, con un approccio multidisciplinare e interculturale.
Le lezioni, tenute dalla Prof.ssa Bialasiewicz (Università Ca’ Foscari), dal Dott. Francesco Zampieri (ISMM) e dal capitano di fregata Luca Pegoraro (ISMM), con il contributo di accademici dell’Università di Warwick (UK) e di altri esperti del settore, hanno affrontato due aree centrali per la sicurezza internazionale. Il primo modulo, dedicato alla geopolitica, ha approfondito l’importanza dello spazio marittimo, la weaponization dell’economia, i cambiamenti climatici, le guerre ibride, le operazioni nella grey zone e la protezione delle infrastrutture sottomarine critiche. Il secondo ha esplorato le minacce emergenti nel dominio cibernetico, fra guerra cognitiva, disinformazione, deepfake e impieghi dell’intelligenza artificiale in ambito militare e civile.
Alla Summer School hanno partecipato 39 studenti, provenienti dall‘Italia, Belgio, Bolivia, Brasile, Canada, Cina, Germania, Francia, Regno Unito, Taiwan, Tunisia, Singapore, Spagna e Svizzera. Hanno partecipato, inoltre, sei guardiamarina dell’Accademia Navale di Livorno. Una partecipazione davvero estesa, che testimonia l’interesse che hanno riscontrato le tematiche dei due moduli. La platea eterogenea, che ha messo a confronto ventenni provenienti da continenti diversi, ha inoltre stimolato un proficuo confronto, numerose riflessioni e un dialogo singolare, poiché frutto di un genuino confronto tra giovani con prospettive e visioni sull’ordine internazionale differenti, ma aperti al dialogo e alla contaminazione dei rispettivi modelli culturali.
Come di consueto, alle attività didattiche sono state affiancate iniziative culturali volte a valorizzare il contesto storico in cui la Summer School si svolge. In particolare, sono state organizzate visite alla Biennale di Architettura e all’area più storica dell’Arsenale, che hanno permesso ai partecipanti di conoscere da vicino un sito che da quasi un millennio rappresenta un centro di innovazione tecnologica e strategica per tutta la marineria.
L’Istituto di Studi Militari Marittimi, che ha iniziato a investire nel progetto delle Summer School a partire dall’anno accademico 2017/2018, ha contribuito in modo significativo al successo dell’iniziativa, mettendo a disposizione le proprie competenze nel campo della strategia e della comunicazione, attraverso una metodologia didattica fondata sull’analisi operativa e sull’approccio comparato. La positiva esperienza conferma ancora una volta Venezia come polo culturale della Marina Militare e testimonia il valore della collaborazione tra mondo accademico e mondo militare nella promozione della cultura marittima, della sicurezza e della comprensione strategica delle trasformazioni globali.
FONTE: Notiziario on line della Marina Militare











