Una vera dichiarazione d’amore al mare

Mare, ti amo. Ma forse, ancor più dell’amarti, amo cavalcarti. Ogni volta che ti vedo, qualcosa dentro di me si ferma e si scioglie insieme. Mi attraversi con una pace profonda, di quelle che non hanno bisogno di parole. E quando posso ti navigo, lasciandomi portare dal tuo ritmo e dalla voce del vento. La barca danza sopra di te e io, smetto di appartenere alla terra. Quando sono lontano dalla costa mi volto indietro. Vedo i miei pensieri diventare piccoli. Le battaglie, le ansie, il rumore della vita… E soprattutto vedo un mondo che moralmente non mi appartiene più. Per questo torno sempre da te. Per ricordarmi chi sono, quando tutto il resto prova a dirmi chi dovrei essere. Poi guardo avanti. E davanti a me c’è solo l’infinito. Nessun confine. Nessuna strada già scritta. Ed è lì che capisco che tutto è ancora possibile. Allora continuo ad andare avanti. Sento che l’orizzonte esiste per chi ha il coraggio di cercarlo.
A volte però mi metti alla prova. Le tue onde si alzano, mi fanno stare male, mi spezzano il respiro. Ed è proprio lì che capisco quanto ti amo davvero. Perché se non fosse amore… non tornerei da te. L’amore vero non è solo calma. È tempesta sopportata senza giudizio. E infatti, dopo il peggio, improvvisamente ti calmi. Le onde si abbassano, il vento rallenta. E inizi a cullarmi. Come se volessi spiegarmi che senza quella fatica non avrei mai compreso la dolcezza della quiete. Non esiste pace, senza aver conosciuto il disordine. Poi, quasi all’improvviso, arriva il momento di tornare. La costa si avvicina. Si ormeggia. Si scende lentamente, come chi non vuole davvero separarsi. Eppure so che non è un addio. Sì. Infatti mi volto ancora una volta verso di te. Non per lasciarti… Ma solo per dirti: ci rivediamo presto.



