Progettata e costruita interamente in Italia, nave Spartaco Schergat rappresenta la dimostrazione concreta dell’evoluzione tecnologica del programma FREMM

16 aprile 2025 Maddalena Cantamessa
Avvenimenti
Martedì 15 Aprile 2025, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), si è tenuta la cerimonia di consegna alla Marina Militare di nave “Spartaco Schergat“, nona Fregata Europea Multi Missione (FREMM) della Classe Bergamini.
All’evento sono intervenuti numerosi rappresentanti del mondo militare e civile, tra i quali il Comandante Interregionale Marittimo Sud e Presidente della Commissione di Verifica di Conformità e Accettazione dell’unità, ammiraglio di squadra Vincenzo Montanaro, il Direttore degli Armamenti Navali (NAVARM), ammiraglio ispettore capo Giuseppe Abbamonte, il Direttore dell’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione in Materia di Armamenti (OCCAR), Joachim Sucker, l’Amministratore Delegato di Orizzonte Sistemi Navali, Giovanni Sorrentino, e il Direttore Generale Navi Militari di FINCANTIERI, Dario Deste.
Momento topico della cerimonia, che ha sancito per nave Schergat la fine degli allestimenti e l’inizio della vita operativa della nave e del suo equipaggio, è stato il cambio sull’asta di poppa tra la bandiera della Marina Mercantile e quella della Marina Militare, alzata a riva agli ordini del capitano di fregata Michele Spada, primo Comandante dell’Unità.
“Oggi celebriamo un momento di grande importanza: la consegna alla marina militare di nave Spartaco Schergat. Un nome che porta con sé una storia di dedizione, fede e coraggio, rappresentando sia un legame con la tradizione sia l’evoluzione della nostra forza armata. Nave Schergat incarna al meglio le capacità dell’ingegno e della professionalità italiana. Le sue caratteristiche riflettono l’eccellenza della nostra cantieristica, un settore che da sempre rappresenta un fiore all’occhiello per il nostro paese e che continua a dimostrarsi all’avanguardia nel panorama internazionale”, le parole dell’ammiraglio di squadra Vincenzo Montanaro.
“Il motto di questa nave: “tacite sed fortiter” – “silenziosamente, ma con forza” ben rappresenta la costante opera del personale militare e civile della difesa che, lontano dai clamori, silenziosamente e tenacemente opera per proteggere gli interessi del paese e per contribuire al benessere ed alla sua prosperità, ha proseguito il Comandante Interregionale Marittimo Sud.
Nave Schergat è la prima unità in configurazione “Anti Submarine Warfare-Enhanced”, che unisce le peculiarità di una FREMM “General Purpose” alle spiccate doti di lotta sotto la superficie tipiche delle FREMM “ASW”.
Progettata e costruita interamente in Italia, nave Spartaco Schergat rappresenta la dimostrazione concreta dell’evoluzione tecnologica del programma FREMM e delle capacità realizzative espresse dalle eccellenze della cantieristica nazionale. L’unità è ottimizzata in una versione multiruolo grazie ad un rilevante insieme di capacità operative che si integrano in un moderno sistema di combattimento.
In questa nuova configurazione le particolarità più rilevanti riguardano la presenza del cannone prodiero dal calibro 127/64 mm e di una suite sensoriale acustica che si compone di un sonar a scafo, un sonar a profondità variabile, una cortina idrofonica passiva rimorchiata ed un sistema di lancio contromisure di difesa antisiluro.
Un ulteriore punto di eccellenza della nave è rappresentato dalla sua avanzata configurazione logistica, che prevede standard abitativi di livello elevato, idonei a garantire il comfort dell’equipaggio durante lunghi periodi di navigazione e dispiegamenti operativi fino a sei mesi. Inoltre, l’Unità è dotata di un’area sanitaria equipaggiata per svolgere attività di triage e stabilizzazione dei feriti, assicurando un adeguato supporto medico in contesti operativi.
La nave è dedicata al Secondo Capo Spartaco Schergat, operatore dei mezzi speciali d’assalto ed eroe dell’impresa di Alessandria d’Egitto. Infatti, nella notte tra il 18 e 19 dicembre 1941, in qualità di fedele gregario e 2° operatore del siluro a lenta corsa contraddistinto dal numero 223 condotto dal capitano del Genio Navale Antonio Marceglia, portò una carica esplosiva sotto la chiglia della corazzata inglese Queen Elizabeth che affondò a causa della detonazione. L’impresa di Alessandria, condotta da soli 6 uomini della Regia Marina, guidati dal Tenente di Vascello Luigi Durand de la Penne, è considerata un’impresa epica per la straordinaria vittoria nei confronti di quella che era, all’epoca, la maggiore Marina del mondo. Di quegli eroi, Winston Churchill disse: «…sei italiani equipaggiati con materiali di costo irrisorio hanno fatto vacillare l’equilibrio militare in Mediterraneo».
Insignito della Medaglia d’oro al valor militare, il Secondo Capo Spartaco Schergat è stato definito “un Eroe moderno, di antica semplicità“.
Nave Schergat e il suo equipaggio si preparano ora a intraprendere un intenso periodo addestrativo, per il raggiungimento della piena prontezza operativa.
Benvenuta nave Spartaco Schergat! Vento in poppa e mari calmi!
Motto dell’Unità: Tacite sed Fortiter
FONTE: Notiziario on line della Marina Militare
















