Dalla fine di giugno il veliero è interessato da opere di manutenzione e ripristino da parte di Fincantieri. A dicembre, stessa sorte toccherà alla bergantina nave scuola: interventi a scafo, impianti e alberi
La Spezia, 19 settembre 2025 – Una vera Signora dei Mari si riconosce anche senza la livrea e il “portamento“ che ne hanno caratterizzato l’ultimo tour mondiale. Dalla fine di giugno, Nave Vespucci è nel bacino dell’Arsenale militare della città, per i lunghi lavori di manutenzione e refitting. L’ambasciatrice italiana nel mondo si “riposerà“ ancora per diversi mesi, prima di prendere nuovamente il largo, destinazione Stati Uniti, nella primavera del 2026.

Nave Vespucci nel bacino dell’Arsenale militare della Spezia
I lavori sono stati affidati Fincantieri – secondo la Marina “unico soggetto in grado di garantire il buon fine dell’impresa per qualità ed efficacia, nell’ambito delle tempistiche e delle risorse assegnate” – e riguarderanno la sistemazione e il ripristino di ogni impianto e struttura della nave scuola. I principali intervento oggetto dell’appalto interesseranno la manutenzione ordinaria dell’albero di maestra e mezzana, e la manutenzione straordinaria degli alberi di trinchetto e bompresso, oltre alla manutenzione di tutta l’attrezzatura mobile marinaresca, e la manutenzione programmata dell’impianto di propulsione e generazione di energia elettrica. Previsto anche il rinnovamento di alcuni dei principali impianti del sistema di piattaforma, come ad esempio l’impianto di dissalazione, quello di condizionamento, l’impianto trattamento acque reflue, casse e depositi vari, e gli impianti di sicurezza. Già nel novembre del 2023, nel pieno della campagna mondiale, il veliero fu sottoposto a lavori che richiesero cinque mesi di sosta tecnica in Argentina. Terminata la missione, la nave scuola è oggetto di lavori decisamente più impattanti, che richiederanno quasi un anno di sosta e, sulla carta, un impegno economico di circa 9 milioni di euro.
Servirà invece poco più di un terzo della somma sopraccitata, ovvero 3,5 milioni di euro, per intervenire su Nave Palinuro. L’altra nave scuola della Marina militare italiana, che a breve farà ritorno alla Spezia, è attesa anch’essa da un importante ciclo di lavori per garantirne il pieno funzionamento durante le attività istituzionali. Nei giorni scorsi, il reparto commerciali e lavorazioni esterne dell’Arsenale militare della Spezia ha lanciato l’indagine di mercato per la verifica di infungibilità ed esclusività propedeutica all’acquisizione di servizi con procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara, relativa ai lavori sul Palinuro. La Marina, anche in questo caso, intende affidare i lavori a Fincantieri, ma ha lanciato un avviso al fine di verificare l’esistenza e la fattibilità di soluzioni alternative a quelle che portano all’affidamento diretto al colosso della cantieristica. La durata dell’appalto è pari a 180 giorni a partire da dicembre, e prevede interventi allo scafo, all’impianto di propulsione e a quello elettrico, l’implementazione del sistema satellitare e della rete magnetofonica, la manutenzione dell’alberatura e dei tendaggi, e degli impianti ausiliari, come quelli di antincendio, di condizionamento e di trattamento liquami.




