Nave Alliance ha ospitato e supportato l’attività “Levante Canyon Mooring 2026”

27 aprile 2026 Stefano Febbraro
Operazioni e addestramento
Nel periodo compreso tra il 13 e il 17 aprile 2026, nave Alliance ha ospitato e supportato l’attività “Levante Canyon Mooring 2026“ (LCM26), condotta dall’Istituto Idrografico della Marina (IIM) presso il Canyon di Levante, nel Mar Ligure orientale davanti alle Cinque Terre. L’attività si inserisce nel quadro delle operazioni idro-oceanografiche finalizzate allo studio e al monitoraggio dell’ambiente marino profondo, confermando il ruolo della Marina Militare quale attore di riferimento nel campo della ricerca applicata al dominio marittimo.
Il principale obiettivo di questa importante attività multidisciplinare è la conoscenza delle principali variabili ambientali della colonna d’acqua e del fondale. Il sito operativo, localizzato a circa cinque miglia al largo delle Cinque Terre, a una profondità di circa 615 metri, ospita il mooring LCM (Levante Canyon Mooring), una boa con una catenaria corredata di strumenti di osservazione permanente attiva dal 2019, deputata al monitoraggio continuo delle dinamiche fisiche e biogeochimiche della massa d’acqua e del flusso dei sedimenti.
L’area del Canyon di Levante è di grande interesse scientifico per la presenza di habitat marini di pregio, come i coralli profondi e richiede un monitoraggio continuo
Le attività hanno incluso misure lungo la colonna d’acqua con sonde in grado di analizzare i parametri di temperatura, conducibilità e pressione, campionamenti e analisi dei sedimenti. Parallelamente, Nave Alliance ha effettuato rilievi batimetrici ad alta risoluzione per studiare il fondale del canyon e l’area del Golfo della Spezia.
L’operazione ha avuto anche un’importante valenza formativa, coinvolgendo personale della Marina Militare impegnato nel percorso di qualificazione quali idrografo di categoria B, percorso di formazione specialistica, in linea con gli obiettivi della Decade of Ocean Science for Sustainable Development delle Nazioni Unite.
La condivisione di dati, strumenti e competenze tra enti di ricerca e istituzioni, che questa attività ha messo in luce, rappresenta un valore aggiunto fondamentale per la comprensione e la tutela dell’ambiente marino.
Nave Alliance ha nuovamente confermato il proprio ruolo strategico quale piattaforma avanzata per la ricerca e la sperimentazione, contribuendo concretamente allo sviluppo della conoscenza dei fondali e alla produzione di cartografia nautica aggiornata, elemento essenziale per la sicurezza della navigazione e la salvaguardia del mare.
FONTE: Notiziario on line della Marina Militare








