La cerimonia presso la Stazione Elicotteri di Luni per celebrare il 70° anniversario della costituzione del Gruppo nato il 1° agosto 1956 ad Augusta

1 ottobre 2026 Giuseppe Lertora
Avvenimenti
La cerimonia per i 70 anni del Primo Gruppo Elicotteri, svoltasi nella Base di Maristaeli Luni, l’11 settembre scorso, è stata presieduta dai vertici della Forza Armata, dal Capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto e dal Comandante in Capo della Squadra Navale ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, e ha rappresentato una significativa ”milestone” per l’Aviazione di Marina registrando la partecipazione di un folto gruppo di ”Marinai del Cielo”.
A far gli onori di casa il Comandante delle Forze Aeree, ammiraglio di divisione Giancarlo Ciappina, e per quanto attiene l’organizzazione di dettaglio, il merito va al Comandante della Base capitano di vascello Leonardo Vivi e all’attuale Comandante del Primo Gruppo, capitano di fregata Andrea Conchaud.
Un’attività di volo, svolta in 70 anni, assai intensa e altamente professionale caratterizzata da indubbi successi, non solo per le missioni operative che spesso erano fatte ”a naso” nel senso che solo i nostri aviatori riuscivano a compiere, per tacere di tutte quelle di soccorso e di assistenza in caso di calamità, in cui gli elicotteri con ”l’ancora” erano sempre i primi in teatro ed in prima linea a favore della collettività.
Sempre presenti nei principali teatri di interesse nazionale ed internazionale, dal Medio Oriente al Golfo Persico, al Libano e all’Afghanistan, gli elicotteri hanno costituito un binomio inscindibile con le nostre Unità Navali, in modo decisamente antesignano, rappresentando un braccio lungo per la sorveglianza e la sicurezza, ma anche un moltiplicatore di forze unico, proprio per la loro prontezza e l’innata flessibilità.
Schierati durante la toccante cerimonia, molti, appartenenti ora alla neonata Associazione Aviazione Navale (AVNAV), erano peraltro presenti in modo numeroso e non solo i pregressi Comandanti dei Gruppi di Volo e quelli della Maristaeli, ma Piloti e Tecnici ”normali” che hanno volato, e fatto volare, accumulando migliaia di ore di volo, da quel lontano 1° Agosto 1956, (da quella remota sede di Terrevecchie (Augusta) con elicotteri che oggi possono apparire del pleistocenico, dai primi AB-47, agli SH-34 e infine agli SH-3D: a prescindere dalla tipologia di quei mezzi, se di successi si può parlare nel tempo, ciò va ascritto al ruolo fondamentale di quegli uomini, di quei “Marinai del Cielo”, che hanno condotto e gestito con spiccata professionalità, entusiasmo e prontezza ogni missione utile per la Marina.
Se oggi celebriamo i 70 anni del Primo Gruppo lo dobbiamo a loro, al loro coraggio e al loro spirito indomito di appartenenza, ma anche con una profonda riconoscenza a tutti coloro (e sono molti) che in questi anni hanno dato un contributo determinante, volando anzitempo in cielo e sacrificando perfino la propria vita. Il CSMM, nell’occasione, ha sottolineato con incisività il valore di questa cerimonia, ponendo al centro proprio le risorse umane: “Settant’anni di servizio raccontano una storia fatta di visione, coraggio, competenza e dedizione. Quella storia siete Voi, donne e uomini del 1° Gruppo Elicotteri.Siete stati il primo Gruppo di volo ad ala rotante della Marina e avete aperto la strada alle generazioni che sono venute dopo, accompagnando l’evoluzione dei mezzi e delle tecnologie con prontezza, affidabilità e professionalità. Settant’anni dopo, molto è cambiato. Ma ciò che rende possibile affrontare ogni cambiamento resta lo stesso: le persone. Marinai capaci di mettere competenza, responsabilità e spirito di equipaggio al servizio di una missione comune. È su queste fondamenta che il 1° Gruppo continuerà a guardare al futuro, fedele alla propria storia e pronto ad affrontare nuove sfide. Che il vostro motto continui a guidarvi: INCEPTA PERSEQUOR“.
In tale contesto una considerazione ulteriore travalica il senso stesso della pur significativa giornata e si colloca nel più vasto ambito della storia dell’Aviazione Navale. La cerimonia infatti ha rappresentato soprattutto un appuntamento essenziale per la storia più ampia dell’Aviazione di Marina, costruita anno dopo anno con gli elicotteri dal 1956; una tappa fondamentale che va ricordata con altri appuntamenti altrettanto significativi come lo sono stati quelli dell’inizio della stessa Aviazione Navale nel 1913, da parte del grande ammiraglio Thaon di Revel, insieme a quello dettato dalla svolta voluta dall’ammiraglio De Giorgi con la costruzione della prima portaerei, il Garibaldi, ed infine con l’agognata Legge sull’Aviazione Imbarcata del 1989.
Una serie di provvedimenti che hanno consentito, seppure con battaglie storiche, alla Marina di disporre di una propria Aviazione sia ad ala rotante prima, che ad Ala fissa poi, creando le condizioni indispensabili per dare al Comandante in mare gli strumenti più adeguati, flessibili e pronti per la Difesa del nostro Paese sul mare e dare alla Marina ulteriori capacità di reale ”proiezione” anche al fine di consentire la libertà di navigazione ovunque, senza limitazioni.
E, con l’occasione, oltre ai meritati voti augurali per ”mille di questi giorni” celebrativi, dobbiamo divulgare con la massima serenità a tutti i livelli questa bella realtà marinara e in futuro si può e si deve assicurare la presenza, prefigurando l’appassionato sostegno, della neonata Associazione dell’Aviazione Navale, ampiamente presente a quella suggestiva cerimonia, che potrà costituire storicamente, senza soluzione di continuità, l’elemento garante e custode dei valori e dei principi che da sempre hanno caratterizzato la nostra Aviazione di Marina.
FONTE: Notiziario on line della Marina Militare








