Il mare nel cuore

Il mare nel cuore

  • La mia Mission
    • Omaggio a Tonicopi
  • Argomenti
    • Lo sapevate che…
    • News dal mare
      • News dalla Marina Militare
      • News varie dal mare
      • La Marina Militare è su Amazon
    • Libri consigliati
      • Storia del San Marco
    • Poesie dal mare
    • Hanno detto …
    • Foto di mare
      • Foto e documenti storici M.M.
      • Le Isole Italiane
      • Mare aperto
      • Paesaggi da sogno
      • Venezia e dintorni
      • Marina Militare in foto
      • I Fari
    • Video di mare
      • Ammiraglio Paolo Treu – Video
      • Attualità e Curiosità
      • La scelta di Catia – Il film in versione integrale
      • Paesaggi e Luoghi
      • Speciale Linea Blu-La Grande Guerra sul mare
      • Video Marina Militare
        • Video Tour Mondiale Vespucci
      • Video Musicali
      • Video Soldini
    • Link Utili
    • Siti consigliati
  • Libro di Bordo
  • Contatti
  • Privacy e Cookie
    • Informativa sulla Privacy
    • Informativa sui cookie

L’interdizione della “flotta ombra” di Mosca: una sfida difficile

30 Gennaio 2026

Un interessante approfondimento su un argomento di attualità, dal sito Analisi Difesa a cura di Fabio Caffio

Molte sono le difficoltà giuridico-politiche da superare prima di adottare efficaci azioni di interdizione in mare della “flotta ombra” che Mosca impiega su vasta scala per eludere le sanzioni occidentali all’export del suo petrolio.

Il fatto è che non si tratta di navi a standard internazionali con regolare bandiera, requisiti di  navigabilità ed assicurativi, dispositivi di identificazione e rapportazione: proprio per questo sono idonee a compiere attività illecite, compreso il danneggiamento di infrastrutture critiche. Il fenomeno rientra nell’ambito del problema delle bandiere di convenienza (FoC dall’acronimo inglese) come minaccia alla sicurezza internazionale.

Il caso limite è stato quello del “Marinera” che ha visto la Guardia costiera statunitense impegnata in un lungo inseguimento della petroliera sino al suo sequestro in alto mare con il concorso della Gran Bretagna.

In precedenza ci sono stati nel Baltico episodi di intercettazione di mercantili riconducibili ad interessi russi coinvolti in attività ibride. Naturale quindi che la questione preoccupi la Nato e la Ue le quali hanno perciò messo in atto contromisure.

A prescindere da tali iniziative, la Francia si è mossa autonomamente  dirottando a Marsiglia  la petroliera “Grinch”. Il mercantile -già sanzionato dalla Ue- era stato intercettato nel Mar di Alboran e, a seguito di abbordaggio, era  risultato priva di nazionalità effettiva come la “Marinera”.

Il quadro dell’enforcement navale contro i traffici marittimi del petrolio russo venduto ad India e Cina in violazione di sanzioni è quindi in movimento. Cerchiamo però di capire quali sono i limiti imposti in alto mare dall’UNCLOS, quali gli strumenti giuridici adottabili in simili casi e quali i rischi per la libertà di navigazione di un’escalation generalizzata dell’interdizione.

Quadro giuridico

Il diritto di navigazione in alto mare si basa su due differenti principi: da un lato, l’eguaglianza degli Stati sul mare; dall’altro, l’obbligo per i mercantili di navigare sotto bandiera di un solo Stato con cui deve esistere un effettivo legale giurisdizionale.

Nessun mercantile può quindi essere abbordato in alto mare da una nave da guerra straniera senza il consenso del Paese di bandiera, tranne che sia sospetto di pirateria o con falsa bandiera. Al riguardo, l’UNCLOS stabilisce che “Una nave che navighi sotto le bandiere di due o più Stati impiegandole secondo convenienza… può essere assimilata a una nave priva di nazionalità”.

Stabilire se un mercantile sia privo di nazionalità è comunque questione che va decisa dalle autorità dello Stato intervenuto in mare in relazione all’esame delle carte di bordo ed alle informazioni desumibili dai data base dell’IMO e delle centrali operative come quella della Squadra Navale della Marina Militare Italiana la quale, con l’’approvazione della legge 26 gennaio 2025, n. 9 sulla sicurezza subacquea, svolgerà anche funzioni di sorveglianza sulle infrastrutture critiche.

Provvedimenti successivi al fermo presuppongono un link giurisdizionale: correttamente, il comandante del mercantile dirottato dalla Francia è stato deferito alla Procura di Marsiglia, probabilmente per reati rilevanti per la legislazione francese; la navigazione sotto falsa bandiera non è quindi, di per sé un crimine internazionale come la pirateria ma una minaccia per la sicurezza marittima che gli Stati hanno facoltà di reprimere qualora abbiano uno specifico interesse.

Prassi statunitense

Il sequestro del “Marinera” è stato apparentemente condotto dagli Stati Uniti perché la petroliera aveva cambiato nome (prima era “Bella 1”) e bandiera in navigazione, passando dalla Guyana alla Russia. In realtà l’enforcement è stato adottato in alto mare in applicazione di un mandato federale che è stato emanato, per ragioni di sicurezza nazionale trattandosi di un assetto sanzionato. La registrazione in Russia è stata perciò ritenuta irrilevante.

Oltretutto, il “Bella 1” aveva violato il blocco dei traffici petroliferi attorno alle coste del Venezuela con ciò divenendo suscettibile di sequestro anche a notevole distanza dalle coste venezuelane.

Washington ha infatti  allargato il raggio di azione delle sue forze navali (Navy e Coast Guard), sia in applicazione di principi della homeland security, sia a seguito della dichiarazione di blocco con cui il presidente Trump ha ordinato “a total and complete blockade of all sanctioned oil tankers going in and out of Venezuela” come azione “reestablish deterrence in the Western hemisphere”.

Questo scenario trova conferma dalla nuova National Defence Strategy che stabilisce l’applicazione di principi di autodifesa per garantire al Paese la sicurezza delle sue vie di comunicazione marittime, ovunque esse si trovino.

La risposta Russa

 La reazione di Mosca al sequestro della ex “Bella 1” cui aveva concesso bandiera russa sembra essere stata contenuta e prudente. Le Unità della flotta artica (compreso un sommergibile) intervenute a protezione del mercantile si sono mantenute a distanza delle forze statunitensi e britanniche impegnate nel sequestro. C’è stata una protesta ufficiale incentrata sulla violazione dei principi dell’UNCLOS, ma poi null’altro.

Apparentemente il basso profilo della Russia sembra volto ad evitare un’escalation che porterebbe ad un confronto su vasta scala. Di fatto, la prudenza potrebbe essere lo specchio di un’incapacità militare ad adottare efficaci misure di protezione ravvicinata dei mercantili riconducibili a propri interessi. Questa interpretazione sembrerebbe confermata dal fatto che su mercantili di bandiera sono stati imbarcate coppie di contractors armati (nella foto sopra guardie del  Moran Security Group) per la protezione.

Sta di fatto comunque che l’elevato numero delle navi della “flotta ombra” con cui la Russia trasporta petrolio per finanziare la sua guerra sta ad indicare debolezza e vulnerabilità del Cremlino rispetto alle mosse dell’Occidente. Anche perché a farne le spese c’è pure la Cina che del petrolio russo è un famelico consumatore.

Ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova  ha riferito che i due membri russi dell’equipaggio della petroliera Marinera sono stati rilasciati e stanno tornando in Russia.

Dopo il sequestro della nave, il 7 gennaio , il ministero dei Trasporti russo aveva sottolineato che, ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 UNCLOS), nessuna nazione ha il diritto di usare la forza contro navi regolarmente registrate sotto la giurisdizione di altri paesi in acque internazionali. Alla Marinera era stato concesso il permesso temporaneo di battere bandiera russa il 24 dicembre 2025, in base alle leggi russe e internazionali.

Deterrenza della NATO e dei Paesi Baltici

 La dottrina statunitense del fermo in alto mare di mercantili che abbiano violato il blocco del Venezuela o rappresentino una minaccia per la sicurezza nazionale non è applicata dalla NATO nel Mar Baltico. Di fronte ai rischi per le infrastrutture critiche, l’Alleanza ha infatti lanciato la Vigilance Activity Baltic Sentry.

Con operazioni multidominio, l’operazione si propone di “dissuadere eventuali tentativi futuri da parte di Stati o attori non statali di danneggiare le infrastrutture sottomarine critiche lì presenti”. mettendo in atto, secondo il Diritto del Mare, misure quali “ispezioni, sequestro della nave e arresto del capitano”.

Al momento può quindi dirsi che l’enforcement navale delle Unità NATO sia fortemente limitato dal rispetto della disciplina dell’UNCLOS, anche se la casistica degli interventi coercitivi verso la “Flotta Ombra” potrebbe ampliarsi d’intesa con la Ue.

Azione della Ue

La Commissione Ue ha sinora sanzionato, in più occasioni, circa 600 mercantili inquadrabili nella “Flotta Ombra” russa. A prescindere dalle iniziative operative intraprese dai Paesi baltici per sorvegliare le “flotta ombra” russa, la Ue ha emanato lo scorso dicembre una Dichiarazione sul pieno utilizzo degli strumenti giuridici applicabili per contrastare la minaccia facendo leva sull’UNCLOS.

Secondo la Ue i Paesi membri devono impegnarsi ad adottare misure di enforcement per contrastare rischi che riguardano la “sicurezza del trasporto marittimo, i potenziali danni ambientali .. l’integrità del commercio marittimo internazionale, le infrastrutture sottomarine critiche, compresi i cavi e le condotte sottomarini, la vita e la salute dei marittimi che lavorano a bordo delle navi, nonché il rispetto delle regole e norme marittime internazionali”.

Con notevole chiarezza l’Unione dichiara inoltre che i mercantili della “flotta ombra” non godono “né delle libertà dell’alto mare, compresa la libertà di navigazione, né di diritti quali il diritto di passaggio inoffensivo o di passaggio in transito…Qualsiasi Stato può abbordare una nave nell’alto mare e nelle ZEE… qualora vi siano fondati motivi per sospettare che la nave sia priva di nazionalità… Nel mare territoriale, a tali navi si applica la giurisdizione piena ed esclusiva dello Stato costiero”.

Al momento, l’Unione indica solo le misure ipoteticamente applicabili a norme vigenti sulla base dell’UNCLOS, ma la novità sta nella determinazione con cui indica agli Stati membri la possibilità di mettere in atto misure di enforcement in alto mare e negli spazi di sovranità e giurisdizione.

Tra l’altro per la prima volta si ipotizza di interdire il passaggio in transito nelle acque territoriali, quando non lo si è mai pensato di farlo nemmeno per le navi che trasportavano armi di distruzioni di massa.

Continuando su questa strada, la Ue potrebbe decidere di allargare all’interdizione della “Flotta Ombra” la missione in Mediterraneo della EUNAVFORMED “Irini”.

Scenari futuri

 E’ difficile che al termine delle ostilità russo-ucraine Washington continui a fermare mercantili riconducibili a Mosca. Più verosimili sembrano operazioni mirate ad impedire il trasporto di armi a Iran e Corea del Nord come avvenuto di recente  per un mercantile cinese.

Probabile invece che le minacce alla sicurezza delle infrastrutture critiche dei Paesi baltici impongano l’ulteriore messa in atto di misure di deterrenza navale che, a quel punto, potrebbero essere estese al Mediterraneo.

Certo è che sinora in tempo di pace la libertà di navigazione è stata sempre preservata anche quando a beneficiarne erano mercantili a bassissimi standard di navigabilità con bandiera di Paesi che non esercitano alcuna giurisdizione. Da tempo l’IMO li considera una minaccia alla sicurezza marittima e quindi vedrebbe di buon occhio un drastico ridimensionamento del fenomeno.

Ma non bisogna sottovalutare i rischi di un’escalation dei sequestri in mare che finirebbe per penalizzare i traffici marittimi mondiali: nel 2019 l’Iran sequestrò ad Hormuz , con motivazioni poco chiare, il mercantile britannico “Stena Impero” come ritorsione ad analoga misura adottata dalla Gran Bretagna.

Foto US Cost Guard, Moran Security Group, Reuters, Guardia Costiera Estone e TASS

Fabio Caffio

Ammiraglio in congedo, docente a contratto di “Introduzione geopolitica e diritto internazionale del mare” presso l’Università di Bari. E’ autore del “Glossario di Diritto del Mare”, RM, 2020 disponibile in https://www.marina.difesa.it/media-cultura/editoria/marivista/Documents/supplementi/Glossario_di_diritto_del_mare_2020.pdf

FONTE: Analisi Difesa

Un consiglio di lettura

Visualizzazioni: 13

Condividi con i tuoi amici

Condividi l’articolo su WhatsApp

Ultimi articoli

  • Il faro-Abraham Valdelomar
    2 Febbraio 2026

    Il faro-Abraham Valdelomar

  • A Taranto il meeting Maritime Operations Working Group 2026
    2 Febbraio 2026

    A Taranto il meeting Maritime Operations Working Group 2026

  • Brigata Marina San Marco, cerimonia di chiusura del XVII Corso Recon
    30 Gennaio 2026

    Brigata Marina San Marco, cerimonia di chiusura del XVII Corso Recon

1 2 … 482
Pagina successiva→

Tags

A bordo del Dandolo il sommergibile utilizzato durante la Guerra Fredda contro le minacce nucleari A bordo di Nave Raimondo Montecuccoli il nuovo volto operativo della Marina Militare (Video) Alla scoperta del sommergibile Andrea Provana Amm. Paolo Treu Ammiraglio Paolo Treu Aneddoti ANMI Estate2025 Attualità e curiosità Brigata Marina San Marco: una storia di Valore "Per Mare Per Terram" Citazioni Concorsi Essere commissario in Marina Frasi celebri Gli highlights della prima campagna in Indopacifico del Carrier Strike Group italiano I fari Il mondo dei fari Il motore diesel navale: la sua apparizione e le necessità della propulsione navale IL SACRIFICIO DELLA ROMA Le memorie di Gustavo Bellazzini 102 anni ISOLA MISTERIOSA 2025 La scelta di Giorgia sommergibilista La spiaggia più pericolosa del mondo La storia nel nome delle navi della Marina La voce del marinaio Libri consigliati Link utili Lo sapevate che Nave Alghero: addestramento concluso e saluto all'equipaggio da parte del Comandante di MARICODRAG prima della sfida NATO News dalla Marina Militare news varie dal mare Ocean4future Oltre Gli Orizzonti Paesaggi e luoghi Poesie del mare Progetto didattico: “Tu sei un intero oceano in una goccia. Rompi le pareti della tua prigione” Si è spento Gustavo Bellazzini l’ultimo superstite dell’affondamento della Regia Nave Roma Storia del San Marco TOUR MEDITERRANEO VESPUCCI Tour Mondiale di Nave Amerigo Vespucci: inaugurato il Villaggio Italia di Singapore Tour Mondiale Vespucci Una vita straordinaria inizia con una scelta: Scuola Sottufficiali della Marina Militare Vangelis – Song Of The Seas Video di mare Video Marina Militare Video musicali Video Soldini


« Varata Nave Quirinale, la nuova unità idro-oceanografica maggiore della Marina Militare
La nuova portaerei John F. Kennedy inizia le prove in mare»

Non arrenderti mai amico mio, impara a cercare sempre il sole, anche quando sembra che venga la  tempesta … e lotta!

Mi trovate anche nei Social

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • X
  • Pinterest

Disclaimer

Si dichiara, ai sensi della legge del 7 Marzo 2001 n. 62 che questo sito non rientra nella categoria di “Informazione periodica” in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari. Le immagini dei collaboratori detentori del Copyright © sono riproducibili solo dietro specifica autorizzazione. Il contenuto del sito, comprensivo di testi e immagini, eccetto dove espressamente specificato, è protetto da Copyright © e non può essere riprodotto e diffuso tramite nessun mezzo elettronico o cartaceo senza esplicita autorizzazione scritta da parte dello staff di ”Il Mare nel cuore”

Copyright © All Right Reserved

Mappa del Sito

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Notifiche